La Tenuta Dello Scompiglio, tra le colline di Vorno, appartiene è uno spazio in cui paesaggio, ricerca e visione si intrecciano da anni in modo non convenzionale. È qui che prende forma “Danse Macabre”, la mostra personale di Hans Op de Beeck, a cura di Angel Moya Garcia, aperta dall’11 aprile al 25 ottobre 2026
L’artista belga, noto per le sue installazioni immersive e per una pratica che attraversa scultura, video, disegno, fotografia, teatro e scenografia, porta a Dello Scompiglio un progetto che ha il tono di una visione sospesa. Il cuore della mostra è infatti un’installazione site-specific che si presenta come un paesaggio notturno in bianco e nero: alberi spogli, specchi d’acqua, un sentiero sinuoso e, al centro, una giostra monocroma a grandezza naturale. Non è un’immagine giocosa, ma una macchina del ricordo e della fine, fossilizzata in un tempo immobile.
La giostra, elemento ricorrente nell’immaginario di Op de Beeck, perde qui ogni residuo di festa. Il grigio opaco la svuota di vitalità e la trasforma in qualcosa di ambiguo: relitto, rovina, memento mori. Intorno e sopra di essa compaiono scheletri, stoviglie usate, resti di torte, bottiglie, bicchieri, sigarette, oggetti che evocano il dopo, ciò che resta una volta terminata la celebrazione. L’effetto non è semplicemente lugubre, ma stranamente malinconico e teatrale, come se l’artista mettesse in scena la fragilità del divertimento umano e la sua inevitabile dissolvenza.
Il titolo “Danse Macabre” rimanda del resto a una tradizione iconografica antica: quella processione di figure e simboli che ricorda la transitorietà dell’esistenza. Ma Op de Beeck non si limita alla citazione. La sua natura morta ingrandita, percorribile e quasi cinematografica, costruisce un ambiente mentale prima ancora che visivo. Il visitatore non osserva soltanto: entra in un’atmosfera, in un silenzio che ha qualcosa di ipnotico. A completare il percorso interviene un paesaggio sonoro composto da Sam Vloemans ed eseguito dall’Hermes Ensemble, che accompagna verso la seconda parte della mostra, il film d’animazione “Vanishing Point”. Anche qui il punto di fuga non è solo una nozione prospettica, ma una metafora: il passaggio dal leggibile all’ignoto, dal concreto a qualcosa di più spirituale e indecifrabile.
Alla Tenuta Dello Scompiglio, questa mostra trova una risonanza particolare. Perché qui il rapporto tra arte e spazio non è mai neutro, e l’esperienza espositiva diventa sempre anche attraversamento, ascolto, scarto percettivo. Hans Op de Beeck costruisce così un universo che ha il fascino della favola scura e della rovina elegante, dove la bellezza non consola, ma invita a sostare davanti a ciò che passa, si spegne e tuttavia continua a parlarci.
Informazioni utili
Hans Op de Beeck. Danse Macabre
Tenuta Dello Scompiglio
Via di Vorno 67, 55012 Vorno, Capannori (Lucca).
Date
Dall’11 aprile 2026 al 25 ottobre 2026.
Orari
Giovedì e venerdì: 14.00–18.00
Sabato e domenica: 15.00–19.00
Oppure su appuntamento.
A cura di
Angel Moya Garcia.
delloscompiglio.org.
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Schleswig Holstein,
Hamburg, Germany
+1 123-456-789