Ci sono figure del Novecento che non appartengono a una sola disciplina, ma a un modo intero di guardare il mondo. Ettore Sottsass è una di queste. Architetto, designer, fotografo, intellettuale inquieto e radicale, Sottsass ha attraversato il secolo trasformando ogni oggetto, ogni spazio e ogni immagine in una dichiarazione di libertà. La mostra “Io sono un architetto. Ettore Sottsass”, ospitata a Palazzo Buontalenti a Pistoia, restituisce proprio questa complessità: non una semplice retrospettiva, ma un viaggio dentro un pensiero che ha continuamente messo in discussione l’idea stessa di progetto.
L’esposizione riunisce oltre 1.400 opere tra disegni, oggetti, fotografie, documenti e materiali d’archivio, concentrandosi su un arco temporale decisivo, dal secondo dopoguerra alla metà degli anni Settanta. È il periodo in cui si definisce con più forza la sua identità, e in cui il rapporto con la Toscana si rivela particolarmente intenso. La mostra, curata da Enrico Morteo, permette di leggere Sottsass non solo come protagonista del design italiano, ma come autore capace di tenere insieme industria e poesia, funzione e spiritualità, rigore e disordine creativo.
Il punto più interessante è forse proprio questo: Sottsass non ha mai progettato soltanto per risolvere un problema formale. Nei suoi lavori il design diventa linguaggio, visione, persino presa di posizione. Oggetti e architetture smettono di essere semplici elementi d’uso per diventare strumenti attraverso cui leggere il tempo, il desiderio, la società. A Pistoia questo approccio emerge con particolare chiarezza, in un allestimento che accompagna il visitatore dentro una ricerca ampia, stratificata, ancora sorprendentemente contemporanea.
C’è poi un aspetto che rende questa mostra particolarmente preziosa per il contesto toscano: il legame con un territorio che, negli anni raccontati, è stato per Sottsass luogo di collaborazioni fondamentali e di sperimentazione concreta. Il percorso non si limita quindi a celebrare un nome iconico, ma restituisce il dialogo vivo tra autore, materia e paesaggio culturale. E oggi, in un momento in cui il design rischia spesso di essere ridotto a superficie, trend o puro esercizio estetico, tornare a Sottsass significa ritrovare una dimensione più profonda, in cui progettare vuol dire ancora immaginare un modo diverso di stare al mondo.
Informazioni
Io sono un architetto. Ettore Sottsass
Palazzo Buontalenti
Via de’ Rossi 7, Pistoia.
Dal 7 marzo al 26 luglio 2026.
Orari
Dal mercoledì alla domenica, 10.00–19.00.
Aperture straordinarie: Pasqua, Pasquetta, 7 aprile, 25 aprile, 1° maggio, 1° e 2 giugno.
Info e contatti
Pistoia Musei
Antico Palazzo dei Vescovi, Piazza Duomo 7, 51100 Pistoia
Tel. +39 0573 974267
Email: info@pistoiamusei.it
Sito ufficiale: Pistoia Musei.





