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Blog Carnale, Verita Monselles al Museo Pecci di Prato

Carnale, Verita Monselles al Museo Pecci di Prato

Verita Monselles. CARNALE: il corpo come spazio di libertà

Fino al 30 agosto 2026, il Centro per l’Arte Contemporanea Luigi Pecci di Prato presenta Verita Monselles. CARNALE, la prima mostra organizzata da un centro d’arte contemporanea italiano dedicata all’artista e fotografa Verita Monselles.

Nata a Buenos Aires nel 1929 e scomparsa a Firenze nel 2004, Monselles ha attraversato la fotografia trasformandola in uno strumento di autodeterminazione. Nei suoi lavori il corpo femminile abbandona il ruolo di oggetto osservato per diventare presenza consapevole, soggetto politico e autore del proprio desiderio.

Un corpo che si riappropria dello sguardo

Attraverso la moda, il ritratto e il nudo, Verita Monselles mette in discussione gli stereotipi femminili costruiti dalla cultura dominante, dai media e dalla pubblicità. Lo fa servendosi di un linguaggio ironico, sensuale e talvolta provocatorio, capace di intervenire sui simboli della tradizione patriarcale e religiosa per alterarli, capovolgerli e restituire loro un significato nuovo.

Quello raccontato da Monselles è un corpo che non si nasconde e non chiede il permesso di esistere. È carnale, appunto: desiderante, libero, sessuato. Un corpo che sceglie come mostrarsi e che, proprio attraverso questa scelta, rivendica la propria soggettività.

La sua fotografia assume forme diverse. Può essere teatrale e barocca, influenzata dal periodo trascorso a Napoli e dall’esperienza come fotografa della compagnia fiorentina Il Carrozzone, divenuta in seguito Magazzini Criminali. In altri momenti si fa pop, patinata e seducente, avvicinandosi consapevolmente ai codici della moda e della comunicazione pubblicitaria.

Fotografia, femminismo e sorellanza

Il percorso artistico di Monselles si sviluppa anche attraverso il confronto e la collaborazione con altre artiste. Ne documenta le performance e le coinvolge direttamente nei propri progetti, creando uno spazio condiviso fondato sulla sorellanza e sul reciproco riconoscimento.

È il caso di Tomaso Binga e Marion D’Amburgo, protagoniste della serie fotografica Ecce Homo: un lavoro nel quale la messa in scena diventa strumento di rilettura critica dell’immaginario tradizionale.

CARNALE restituisce così la complessità di una ricerca ancora sorprendentemente attuale. Una fotografia elegante e perturbante, intima e politica, nella quale il desiderio non è mai separato dalla libertà di rappresentarsi.

La mostra, curata da Alessandra Acocella, Michele Bertolino e Monica Gallai, con exhibition design di Giuseppe Ricupero, fa parte di Passaggi: di mano in mano, il programma culturale 2026 del Centro Pecci.

Informazioni

Verita Monselles. CARNALE
Fino al 30 agosto 2026

Centro per l’Arte Contemporanea Luigi Pecci
Viale della Repubblica 277
59100 Prato

Telefono: +39 0574 5317
Email: info@centropecci.it

Per conoscere gli orari di apertura e acquistare i biglietti, consulta il sito ufficiale del Centro Pecci.

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